Perché tante persone si rivolgono ad un compro oro
Da Redazione
Agosto 03, 2020

La perdita del potere d’acquisto è diventato, purtroppo, un rilevante problema per tantissimi cittadini italiani. Negli ultimi dieci anni, il nostro paese è quello che ha subito la perdita più pesante dell’intera area €uro: peggio di noi, solo Cipro e Grecia. Non è casuale, di conseguenza, che molti abitanti del Belpaese cerchino, all’occorrenza, delle entrate extra per far fronte a spese impreviste piuttosto che concedersi qualche piccolo sfizio.
Una delle modalità predilette per incamerare un po’ di liquidità è quella di rivolgersi ad un compro oro, fedele alleato dei cittadini italiani da oltre vent’anni. Il successo di questi punti vendita attraversa tutto lo Stivale, senza alcuna differenza tra settentrione e meridione, anche se è fuor di dubbio come nelle grandi aree metropolitane sia stato ancora più ampio.
Compro oro: i ruoli si invertono
Il meccanismo dei compro oro è assai particolare e totalmente differente rispetto a qualsiasi altro esercizio commerciale: invece di occuparsi solo ed esclusivamente della fase della vendita, essi possono acquistare anche degli oggetti dai propri clienti. I ruoli, di fatto, si ribaltano: l’esercente è l’acquirente, mentre il cliente recita la parte del venditore e cerca di spuntare il prezzo migliore dell’oggetto venduto.
D’altro canto, i compro oro sono sempre alla ricerca di oggetti da comprare, come, ad esempio, i gioielli in metallo prezioso piuttosto che rinomati orologi o pietre pregiate. Prima di recarsi ad un compro oro, moltissime persone, all’interno della propria abitazione, iniziano la loro personalissima ricerca degli oggetti da vendere, controllando all’interno dei cassetti, dei portagioie, sperando di trovare qualche oggetto prezioso da portare nel punto vendita.
I professionisti dei compro oro, d’altronde, effettuano una valutazione su qualsiasi oggetto viene loro presentato e, qualora fosse raggiunto un accordo col “cliente/venditore”, liquidano subito quanto pattuito in base a quanto previsto dalla legge: in contanti sino ad un massimo di €.499,00 (soglia mensile), per cifre superiori tramite bonifico bancario alle coordinate indicate dal cliente.
Rivolgendosi ad uno di questi punti vendita, molti cittadini sono riusciti a quadrare i conti alle fine del mese, pagando puntualmente l’affitto, la rate di prestiti e mutui, piuttosto che le bollette. Un aiuto concreto per moltissime famiglie in difficoltà. Ma il compro oro, ormai, viene utilizzato anche da quei soggetti che, fortunatamente, non hanno difficoltà economiche incombenti.
Quali sono gli oggetti che acquista un compro oro?
La vendita di qualche oggetto prezioso, infatti, consente ad alcuni utenti di ottenere dei guadagni finalizzati al soddisfacimento di alcune esigenze personali, come una vacanza in qualche località particolarmente ambita, piuttosto che l’acquisto di qualche oggetto tecnologico pregiato: un mattoncino verso la realizzazione di un desiderio da esaudire.
Ma quali sono gli oggetti che si possono vendere ad un compro oro? Gli orologi di pregio sono, ad esempio, quelli in grado di far sì che il cliente ottenga un ottimo profitto economico: alcune marche come Bulgari, Cartier, Rolex e Tiffany, solo per citarne alcune, vengono spesso pagate ad un ottimo prezzo dagli esercenti dei compro oro, senza svalutare il valore come avviene, talvolta, nella vendita tra privati.
Ad un compro oro, però, ci si può rivolgere per vendere qualsiasi manufatto di metallo prezioso in oro, argento o platino, piuttosto che oggetti ricoperti da pietre preziose come diamanti, rubini o zaffiri, oppure pietre semi preziose come tormaline, topazi, citrine, onice e corallo. In alcuni casi, i compro oro possono ritirare oggetti con pietre preziose che non sono ricondizionabili in quanto rotti o fuori moda, garantendo della liquidità che, probabilmente, il cliente/venditore stesso non si aspettava di ottenere.
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