CBD: benefici, dosaggi, consigli pratici
Da Redazione
Marzo 22, 2023

In questo periodo, il trend dei rimedi naturali è più vivo che mai.
Chiamarlo in causa vuol dire, per forza di cose, citare il CBD o cannabidiolo. Questo fitocannabinoide è stato isolato per la prima volta all’inizio degli anni ‘40 negli USA. Per diversi decenni, la sua fama è stata messa in secondo piano da quella del THC.
Solo negli anni più recenti la ricerca sul CBD ha avuto un impulso notevole.
Nel nostro Paese, la fama di questo fitocannabinoide è stata interessata da una svolta a seguito dell’entrata in vigore della Legge 242/2016.
Dal gennaio 2017, si parla di cannabis e marijuana legale in Italia concentrandosi sulla versione depotenziata della pianta.
Quest’ultima, è caratterizzata dalla presenza di un basso dosaggio di THC e da un’altra quantità di cannabidiolo.
A questo punto, è naturale chiedersi quali siano i benefici del CBD, quali i dosaggi ideali e quali i consigli pratici per assumerlo in sicurezza.
CBD: perché fa bene?
Il CBD fa bene per un motivo su tutti: si tratta di uno straordinario modulatore per l’organismo umano.
Questo cannabinoide, infatti, è in grado di interagire con i recettori CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide, una rete di comunicazione tra le cellule del corpo umano che ha lo scopo di favorire il mantenimento dell’omeostasi, l’equilibrio interno che dovrebbe caratterizzare ogni organismo in salute.
A differenza del THC, è privo di effetti psicoattivi.
Grazie alla peculiarità sopra menzionata, è in grado di agire su diversi aspetti legati alla salute. Tra questi spicca il controllo del dolore. La ricerca, in questi anni, si è concentrata molto sul ruolo del CBD nella riduzione del dolore cronico, una vera e propria patologia.
Il boom del cannabidiolo nel nostro Paese è però arrivato a seguito dello scoppio dell’emergenza sanitaria e al conseguente diffondersi di una situazione di malessere interiore e di stress a livelli molto alti.
In questo caso, per il beneficio non bisogna dire grazie al sistema endocannabinoide, ma a quello serotoninergico, legato quindi all’ormone del buonumore.
Per quanto riguarda il ruolo del CBD nel controllo dello stress, la ricerca deve fare ancora importanti passi avanti.
Una delle frontiere che più stanno vedendo impegnati gli scienziati riguarda l’applicazione del CBD nei trattamenti del disturbo post traumatico da stress.
Si potrebbe andare avanti ancora molto a elencare i benefici del cannabidiolo.
Oltre a quelli ricordati in queste righe, ricordiamo la sua efficacia antinfiammatoria. La proprietà in questione lo rende un ingrediente molto apprezzato per cosmetici destinati a combattere problematiche come l’acne.
Forse non tutti sanno che… il CBD è anche un prezioso anti age.
Incluso da poco nella sua forma non sintetica tra gli ingredienti ammessi per i prodotti cosmetici commercializzati in Unione Europea, ha un grande potere nella lotta contro i radicali liberi.
Dosaggi
La scienza consiglia, dal punto di vista dei dosaggi, un range che va da 10 ai 100 mg al giorno. A questa stima vanno poi associati diversi aspetti. Tra questi rientra, nei casi in cui si decide di assumere il cannabidiolo attraverso l’olio, il grado di purezza del prodotto.
Quando si parla di olio di CBD, infatti, si inquadra una situazione in cui il cannabidiolo è diluito nel cosiddetto olio vettore, un ingrediente che serve per rendere il principio attivo assimilabile da parte dell’organismo umano.
Fondamentale è poi il focus sull’attitudine che si ha al consumo del cannabidiolo. Chi parte da zero, dovrebbe concentrarsi, se possibile, sugli oli a bassa concentrazione ed evitare i cristalli, che contengono CBD nella sua forma più pura.
Pure il peso corporeo conta tanto.
In generale, la raccomandazione è quella di consultare il proprio medico curante per valutare la situazione e, soprattutto, di evitare di assumere prodotti a base di cannabis depotenziata prima di mettersi alla guida.
Il THC, presente in quantità blande, è comunque rilevabile da parte degli strumenti che le Forze dell’Ordine usano per controllare che gli automobilisti non abbiano assunto stupefacenti.
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